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	<title>Biblioteca &#8211; Agenzia Di Rosario</title>
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	<title>Biblioteca &#8211; Agenzia Di Rosario</title>
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		<title>Cosa fare in seguito alla morte di un genitore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2021 07:52:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cosa fare in seguito alla morte di un genitore La morte di un genitore, oltre al dolore immediato per la perdita, determina una serie di ripercussioni emotive e adempimenti da sbrigare in seguito all’evento che dà poi il via anche alla successione. Le&#160;incombenze&#160;da tenere a mente non sono poche ed è importante riuscire a darsi [&#8230;]]]></description>
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<h1 class="wp-block-heading">Cosa fare in seguito alla morte di un genitore</h1>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1000" height="668" src="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/morte-di-un-genitore.jpg" alt="morte di un genitore" class="wp-image-1487" srcset="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/morte-di-un-genitore.jpg 1000w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/morte-di-un-genitore-300x200.jpg 300w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/morte-di-un-genitore-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>La morte di un genitore, oltre al dolore immediato per la perdita, determina una serie di ripercussioni emotive e adempimenti da sbrigare in seguito all’evento che dà poi il via anche alla successione. Le<strong>&nbsp;incombenze</strong>&nbsp;da tenere a mente non sono poche ed è importante riuscire a darsi delle scadenze per non correre il rischio di tralasciare aspetti fondamentali come le utenze domestiche, il conto corrente bancario, i veicoli di proprietà, gli immobili e l’eventuale testamento. Di seguito sono riassunte alcune delle principali informazioni utili al momento della morte del proprio caro, in modo da risolvere tempestivamente le questioni pubbliche e private.&nbsp;</p>



<p>Se il decesso avviene&nbsp;<strong>in casa&nbsp;</strong>va immediatamente chiamato il medico personale che deve constatare l’avvenuto decesso e predisporre la&nbsp;<strong>documentazione</strong>&nbsp;specifica. Successivamente il decesso va comunicato anche all’<strong>ufficiale di Stato civile</strong>&nbsp;del comune presentandosi con i documenti e il certificato di morte rilasciato dal medico. In seguito a tale comunicazione il Comune provvederà a rilasciare un documento che attesta la cancellazione del defunto dai pubblici registri.</p>



<p>Se il decesso avviene&nbsp;<strong>in ospedale&nbsp;</strong>o in un’altra struttura sanitaria pubblica, la Direzione sanitaria della stessa procederà alla constatazione della morte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dichiarazione di successione</h2>



<p>Uno dei primi adempimenti da effettuare dopo la morte di un genitore è la dichiarazione di successione, in caso di possesso di<strong>&nbsp;immobili</strong>&nbsp;ed entro il termine di&nbsp;<strong>12 mesi</strong>&nbsp;dal giorno del decesso. La dichiarazione va presentata presso l’ufficio dell’<strong>Agenzia delle Entrate&nbsp;</strong>territorialmente competente e cioè quello che risulta dall’ultima residenza conosciuta del defunto. L’Agenzia delle Entrate provvederà agli opportuni accertamenti e in seguito verrà corrisposta l’imposta di successione con aliquote variabili a seconda del diverso grado di parentela e delle quote ereditarie.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Morte di un genitore: banca e conto corrente</h2>



<p>Dal punto di vista bancario e fiscale, la prima cosa a cui si va incontro in seguito alla comunicazione del decesso di un genitore è il&nbsp;<strong>blocco cautelativo</strong>&nbsp;del conto corrente. L’istituto di credito, sia esso una banca o la Posta, presso cui il defunto avevo aperto il proprio conto, infatti, una volta che ha ricevuto la comunicazione del decesso del soggetto intestatario, provvede a&nbsp;<strong>congelare&nbsp;</strong>il conto in modo che nessuno possa accedervi effettuando prelievi o pagamento.&nbsp;</p>



<p>L’istituto di credito provvederà a sbloccare il conto il conto solo dopo aver ricevuto la&nbsp;<strong>dichiarazione di successione,</strong>&nbsp;in seguito a questa comunicazione provvederà anche alla&nbsp;<strong>suddivisione&nbsp;</strong>delle somme tra gli eredi. Qualora, invece, fosse stato aperto un conto con firma disgiunta, il cointestatario ancora in vita può utilizzare le sue somme, mentre le somme che spettavano al defunto restano “congelate” fino al ricevimento della relativa documentazione.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pensione INPS</h2>



<p>Se il defunto, in questo caso il genitore, era pensionato, è necessario comunicare il suo decesso anche all’INPS. Gli eredi hanno il diritto di ricevere la<strong>&nbsp;pensione</strong>&nbsp;di reversibilità o la pensione indiretta se il defunto era un lavoratore. L’ammontare di queste somme è calcolato direttamente dall’INPS in percentuale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dichiarazione dei redditi</h2>



<p>L’anno successivo alla morte del genitore, uno degli eredi ha il compito di presentare la relativa dichiarazione dei redditi del defunto utilizzando l’<strong>apposito riquadro</strong>&nbsp;previsto per questi casi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Automobile e assicurazione R.C.A</h2>



<p>Tra i beni che diventano oggetto di successione c’è anche l’automobile che quindi può essere ereditata. In tal caso è necessario cambiare il nome del proprietario rivolgendosi direttamente al PRA o a un’agenzia ACI. Sul libretto della suddetta automobile dovrà essere indicato il nome del&nbsp;<strong>nuovo proprietario</strong>&nbsp;e in seguito sarà rilasciato un nuovo libretto di circolazione aggiornato.&nbsp;</p>



<p>Per quanto riguarda l’assicurazione, invece, deve essere comunicato il decesso del soggetto che aveva concluso in precedenza il contratto di assicurazione con la compagnia assicurazione. Tale comunicazione determina la&nbsp;<strong>cessazione</strong>&nbsp;immediata di questo contrario e dà la possibilità ai parenti, qualora volessero usufruirne e solo se conviventi di rientrare nella stessa classe assicurativa del defunto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">TA.RI</h2>



<p>In seguito alla morte il soggetto deve essere cancellato anche dai contribuenti Tari. Per provvedere a questo adempimento è necessario che un erede presenti all’Ufficio Tributi presso il Comune di residenza un’apposita dichiarazione di cessazione. Tale dichiarazione dà il diritto all’<strong>esenzione</strong>&nbsp;del pagamento della tassa a decorrere dal primo giorno del bimestre solare che segue a quello in cui è stata presentata.&nbsp;</p>



<p>Nel caso in cui un altro parente subentri nell’occupazione dell’abitazione del defunto si procede diversamente. In questo caso, infatti, oltre alla cessazione si deve presentare la denuncia di&nbsp;<strong>nuova occupazione&nbsp;</strong>dell’abitazione, in modo che si possa effettuare il cambio d’intestazione della tassa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Canone Tv</h2>



<p>Il canone è del tutto personale e la cifra da pagare è ormai da qualche tempo abbinata alla fornitura dell’energia elettrica. Nel momento in cui si provvede alla voltura, la Rai accredita il pagamento del canone nella bolletta al&nbsp;<strong>nuovo intestatario</strong>.&nbsp;</p>



<p>Qualora però il nuovo intestatario sia&nbsp;<strong>già abbonato</strong>&nbsp;in riferimento a un’altra abitazione non dovrà pagare nuovamente il canone.</p>
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		<title>Cosa accade poco prima e poco dopo la morte</title>
		<link>https://www.agenziadirosario.it/cosa-accade-poco-prima-e-poco-dopo-la-morte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Dec 2021 07:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biblioteca]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa accade poco prima e poco dopo la morte Tutti ci siamo chiesti almeno una volta cosa accade tra la vita e la morte, in quel momento di ‘limbo’ che può verificarsi in alcune&#160;situazioni. La morte, infatti, è da sempre una delle poche certezze della vita di tutti, ma uno dei grandi misteri è dare [&#8230;]]]></description>
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<h1 class="wp-block-heading">Cosa accade poco prima e poco dopo la morte</h1>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/prima-e-poco-dopo-la-morte.jpg" alt="prima e poco dopo la morte" class="wp-image-1484" srcset="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/prima-e-poco-dopo-la-morte.jpg 1000w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/prima-e-poco-dopo-la-morte-300x200.jpg 300w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/prima-e-poco-dopo-la-morte-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>Tutti ci siamo chiesti almeno una volta cosa accade tra la vita e la morte, in quel momento di ‘limbo’ che può verificarsi in alcune&nbsp;<strong>situazioni</strong>. La morte, infatti, è da sempre una delle poche certezze della vita di tutti, ma uno dei grandi misteri è dare una risposta attendibile a quel che può accadere realmente nei momenti appena precedenti e leggermente successivi a quella che viene considerata come ‘morte’.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa succede dopo la morte?</h2>



<p>Sapere cosa succede poco prima e poco dopo la morte non è per nulla semplice né scontato. Certo, fisicamente sappiamo benissimo che dopo la morte il corpo inizia a subire una progressiva decomposizione, ma ciò che interessa ai più è quel che può accadere a&nbsp;<strong>livello mentale o inconscio</strong>. E’ questa, infatti, una delle più grandi domande esistenziali che ci si pone.&nbsp;</p>



<p>Alcune persone hanno potuto vivere esperienze particolari,&nbsp;<strong>al limite</strong>, in quanto sono ‘tornate’ nel mondo dei vivi potendo raccontare qualcosa di davvero&nbsp;<strong>affascinante</strong>.&nbsp;</p>



<p>Ecco che cosa può accadere in alcuni momenti significativi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dopo la morte: cosa succede</h2>



<p>Una delle esperienze più significative è quella che può verificarsi in occasione di un&nbsp;<strong>intervento chirurgico</strong>.&nbsp;</p>



<p>C’è, infatti, chi ha raccontato di aver subito un delicato intervento chirurgico durante il quale sono sorte delicate&nbsp;<strong>complicanze</strong>&nbsp;che ha fatto smettere il cuore di battere per qualche istante. Dopo essersi svegliato e ripreso dall’intervento chi ha subito ciù racconta di aver vissuto un’esperienza al limite del reale, una sorta di allucinazione in cui si trovava in sorta di condizione stabile, senza avvertire né caldo né freddo, fame o altre sensazioni di questo tipo. Quel che ha avvertito è stata però una&nbsp;<strong>presenza amorevole</strong>, senza l’esigenza o il bisogno di avvicinarsi. In quel momento è come se stesse guardando la propria vita come le pagine di un libro saltando da un episodio all’altro. Due giorni dopo il risveglio in terapia intensiva. Questa esperienza non ha fatto venire meno la paura di morire, ma chi l’ha vissuta racconta di non essere più spaventato da cosa ci può essere dopo la morte.</p>



<p>Ben diverso è il racconto di una persona che ha rischiato di morire di setticemia durante una cura di chemioterapia. In questo caso l’esperienza è contrastante in quanto mentre i dottori erano impegnati nel cercare di salvare la vita della persona coinvolta, questa era invece alla ricerca di una sensazione di black-out da vivere. Era venuto meno il desiderio di vedere le luci e lo<strong>&nbsp;stato di incoscienza&nbsp;</strong>sembrava molto più facile da sostenere rispetto alla situazione vissuta in precedenza. Questa è esattamente la sensazione provata durante il ricovero in terapia intensiva in una sorta di&nbsp;<strong>limbo</strong>&nbsp;tra la vita e la morte. Dormire era molto più semplice mentre svegliarsi era più doloroso. L’avvicinarsi alla morte quindi è un momento particolare in cui prevalgono le sensazioni piacevoli anche in base a questo racconto.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Passaggio tra la vita e la morte: le sensazioni dopo un incidente</h2>



<p>Il momento di passaggio tra la vita e la morte può coinvolgere non solo le persone che vivono direttamente questo momento, ma anche i cari o le persone presenti nell’<strong>immediato</strong>. E’ questo il caso di chi ha rischiato di morire in occasione di un&nbsp;<strong>incidente stradale</strong>.&nbsp;</p>



<p>I ricordi dell’incidente sono rimasti ben chiari soprattutto circa il dolore provato nell’impatto. Dopo questo non c’è stato spazio per le lacrime, cosa che sarebbe avvenuta in condizioni normali o durante l’infanzia, ma le cose stavano diventando sempre più silenziose e nere accompagnato da un successivo sollievo perché il dolore provato all’impatto stava svanendo. La vittima dell’incidente ricorda di aver avvertito la presenza del fratello nella sua vicinanze e questo è stato di sostegno immediato.</p>



<p>Diversa è invece l’esperienza vissuta da una persona però sempre coinvolta in un incidente stradale. La conseguenza è stata importante in quanto a causa della copiosa perdita di sangue la persona è stata&nbsp;<strong>dichiarata morta</strong>. In quel momento è stato avvertito un&nbsp;<strong>calore piacevole</strong>&nbsp;accompagnato da bagliori e luci. Queste sensazioni sono state collegate allo svolgimento delle cure mediche e allo spostamento nelle diverse zone dell’ospedale in cui erano presenti illuminazioni differenti a seconda dei diversi locali.</p>



<p>Ultima ma non meno importante è la sensazione di rivivere la propria vita in un attimo. Anche questo è stato raccontato da una persona che ha subito un incidente stradale.&nbsp;</p>



<p>La sensazione che è seguita all’impatto è stata sempre quella di un&nbsp;<strong>immediato svenimento</strong>, ma non si è mai verificata la perdita di coscienza. La persona, infatti, ha raccontato di aver avvertito la presenza delle persone nonché l’arrivo della polizia e dell’ambulanza. Questo però non è durato sempre in quanto pian piano le cose hanno iniziato ad allontanarsi e allo stesso tempo la persona ha visualizzato una serie di rimpianti della propria vita fino a quello di non aver indossato la cintura di sicurezza prima dell&#8217;incidente.&nbsp;</p>
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		<title>Aforismi sulla morte</title>
		<link>https://www.agenziadirosario.it/aforismi-sulla-morte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2021 07:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biblioteca]]></category>
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					<description><![CDATA[Aforismi sulla morte La vita e la morte sono strettamente legate tra loro. Fin da piccoli ci si trova inevitabilmente a fare i conti con&#160;eventi negativi&#160;come i lutti in seguito ad una persona cara o di un animale domestico. Con il passare degli anni e con la crescita si impara anche ad accettare che le [&#8230;]]]></description>
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<h1 class="wp-block-heading">Aforismi sulla morte</h1>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Aforismi-sulla-morte.jpg" alt="Aforismi sulla morte" class="wp-image-1482" srcset="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Aforismi-sulla-morte.jpg 1000w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Aforismi-sulla-morte-300x200.jpg 300w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Aforismi-sulla-morte-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>La vita e la morte sono strettamente legate tra loro. Fin da piccoli ci si trova inevitabilmente a fare i conti con&nbsp;<strong>eventi negativi</strong>&nbsp;come i lutti in seguito ad una persona cara o di un animale domestico. Con il passare degli anni e con la crescita si impara anche ad accettare che le persone possano andarsene prima di noi e all’improvviso ma questo non vuol dire che in questi momenti si sappia subito quali parole spendere nei confronti di chi ha subito un lutto.</p>



<p>Vi capita spesso di non sapere cosa scrivere su un bigliettino o in un telegramma? Ecco chi può ispirarvi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aforismi: cosa sono</h2>



<p>Gli aforismi sono delle brevi frasi che si basano principalmente su un pensiero specifico o in generale su concetti filosofici o morali. I temi trattati possono essere i più vasti, dai vizi alle virtù senza dimenticare ovviamente la vita e la morte. Esistono, infatti, libri su libri dedicati solamente alla raccolta di aforismi scritti da<strong>&nbsp;autori diversi</strong>&nbsp;e suddivisi in capitoli a seconda della tematica trattata.&nbsp;</p>



<p>Gli aforismi hanno anche un loro&nbsp;<strong>stile</strong>, ovviamente ciascun autore segue il proprio stile di scrittura, ma la caratteristica principale è la&nbsp;<strong>brevità</strong>. Ciò non toglie che ci si possa imbattere in aforismi composti da poche parole e in aforismi che potrebbero addirittura riempire pagine intere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aforismi sulla morte: da dove prendere spunto</h2>



<p>Tanti scrittori, filosofi, poeti e religiosi hanno provato a descrivere la morte, il lutto e le sue conseguenze sotto la forma di aforisma. Allo stesso modo esistono anche tante&nbsp;<strong>altre frasi&nbsp;</strong>su persone morte o sulla morte stessa che possono essere un ottimo spunto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Autori di aforismi sulla morte</h2>



<p>Fin dai tempi antichi, il confronto sulla tematica della morte coinvolge tutte le persone. Alcuni la temono, altri la sfidano seguendo uno stile di vita che secondo alcuni può essere definito azzardato, mentre altri affrontano il tema con serenità.&nbsp;</p>



<p>Ovviamente non sono mancati in passato, come non mancano tuttora,&nbsp;<strong>scrittori, cantanti, autori, filosofi</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>pensatori&nbsp;</strong>che hanno garantito la presenza di numerose opere da cui poter estrarre frasi celebri e aforismi su questo particolare tema.</p>



<p>Questo porta ad un percorso ampio che consente di attraversare epoche, pensieri, culture, stili di vita, filosofie e religioni che comunicano anche come è cambiata la&nbsp;<strong>concezione</strong>&nbsp;della morta nel corso del tempo.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Shakespeare e la morte</h2>



<p>Uno degli autori che ha lasciato un celebre aforisma sulla morte è William Shakespeare che secondo il quale se durante la morte vi fosse la possibilità di individuare il volto della persona amata come ultimo<strong>&nbsp;orizzonte</strong>, il passaggio sarebbe sicuramente più dolce e si potrebbe nascere non solo una volta ma mille altre volte per rivedere quello sguardo anche nell’ultimo istante della propria esistenza.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ispirazione ai nostri giorni</h2>



<p>Un pensiero più attuale è quello che arriva dal giudice Paolo Borsellino. Il magistrato fu ucciso nella strage di via D’Amelio e insieme a Giovanni Falcone, suo collega e amico d’infanzio fino al momento della morte, è stato uno dei giudici più importanti e prestigiosi nella lotta contro la mafia sia in Italia sia a livello internazionale.&nbsp;</p>



<p>Di grande effetto sono le sue parole poiché nel suo lavoro si è sempre definito una persona come tutte le altre, senza sentirsi un eroe o un kamikaze. La morte, intesa come&nbsp;<strong>fine della vita terrena</strong>, era vista con timore da Borsellino e dalle sue parole emerge il timore per l’incertezza di ciò che può accadere nell’aldilà. L’importante è avere sempre il&nbsp;<strong>coraggio</strong>, senza soccombere al timore. Il dolore più grande per il giudice era rappresentato dal dover&nbsp;<strong>lasciare la famiglia</strong>.</p>



<p>Dal suo pensiero emerge anche quanto la morte sia stata decisiva nella scelta di intraprendere la sua carriera lavorativa. Borsellino, infatti, non ha mai chiesto di occuparsi di mafia, il dovere morale è giunto nel momento in cui molte persone persone morivano intorno a lui proprio a causa della mafia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La morte come porta della vita</h2>



<p>E’ un pensiero semplice ma emblematico quello di San Francesco d’Assisi, noto non solo per essere il religioso che ha fondato l’Ordine Francescano, ma anche per essere un poeta italiano. Tra i tanti pensieri che hanno riempito i&nbsp;<strong>testi religiosi&nbsp;</strong>vi è una frase con cui Francesco si è rivolto al proprio medico. Il religioso si era rivolto a lui dicendogli di non avere paura di comunicargli che il momento della morte si avvicinava in quanto la morte per lui non era altro che la porta della vita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La morte e i cantanti</h2>



<p>Molti aforismi sulla vita e sulla morte sono estratti anche dal pensiero di alcuni cantanti o direttamente dai testi delle loro canzoni. Emblematico in tal senso è il pensiero dell’amatissimo Michael Jackson, secondo cui venire al mondo sapendo di&nbsp;<strong>essere amato</strong>&nbsp;e lasciarlo sapendo la stessa cosa è sinonimo del fatto che è valso la pena vivere.</p>



<p>Semplice, ma allo stesso tempo toccante è il pensiero di Jim Morrison: se si vuole legare il concetto della morte ad un eventuale&nbsp;<strong>risveglio</strong>, la vita intera può essere considerata un sogno?</p>
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		<title>Perdere un genitore</title>
		<link>https://www.agenziadirosario.it/perdere-un-genitore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2021 07:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biblioteca]]></category>
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					<description><![CDATA[Perdere un genitore La pandemia da Covid-19 ha messo moltissime persone di fronte al&#160;dolore.&#160;Da oltre un anno oramai siamo documentati sulle milioni di morti causate dalla pandemia. E molti di noi hanno sicuramente subito delle gravi mancanze, riferite alla&#160;perdita di un genitore anziano, cui a causa del Covid è mancato l&#8217;abbraccio finale nell&#8217;ultima fermata del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading">Perdere un genitore</h1>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Perdere-un-genitore.jpg" alt="Perdere un genitore" class="wp-image-1479" srcset="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Perdere-un-genitore.jpg 1000w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Perdere-un-genitore-300x200.jpg 300w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Perdere-un-genitore-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>La pandemia da Covid-19 ha messo moltissime persone di fronte al<strong>&nbsp;dolore.&nbsp;</strong>Da oltre un anno oramai siamo documentati sulle milioni di morti causate dalla pandemia. E molti di noi hanno sicuramente subito delle gravi mancanze, riferite alla&nbsp;<strong>perdita di un genitore anziano</strong>, cui a causa del Covid è mancato l&#8217;abbraccio finale nell&#8217;ultima fermata del viaggio della vita. </p>



<p>A causa delle disposizioni governative per il contenimento dell&#8217;infezione da Covid-19, molti figli non hanno potuto essere vicini ai loro cari in fin di vita a causa delle compicazioni&nbsp;&nbsp;del virus per cui è venuto meno il rito collettivo dell&#8217;ultimo saluto a fine vita. I funerali sono stati bloccati, ora ridimensionati. </p>



<p>Ma il dolore per un genitore anziano scomparso a causa del Covid è rimasto. I genitori sono tra le persone più care a riguardo del panorama affettivo di un individuo e del suo bagaglio di affetti. I genitori sono in assoluto il primo affetto di ogni persona, la relazione più antica mai costruita. La vita mette ognuno di noi di fronte all&#8217;inevitabile perdita dei genitori ma quando ciò avviene da&nbsp;<strong>adulti&nbsp;</strong>si resta sorpresi dall&#8217;entità del turbamento, dalla complessità delle emozioni che nascono davanti a questa perdita. Shock, dolore, intorpidimento, rabbia, sensi di colpa: i sentimenti che si vivono sono tanti, ci sommergono, ci assalgono creando confusione e stress. Queste emozioni non fluiscono liberamente ma rimangono sotto il peso degli impegni dell&#8217;età adulta, della routine quotidiana. Per cui il processo di elaborazione del lutto diventa lento e doloroso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La morte del padre e della madre&nbsp;</h2>



<p>Per ogni individuo&nbsp;<strong>la morte del padre e della madre</strong>&nbsp;rappresenta una perdita significativa. La morte dei genitori è la perdita di una parte della nostra storia e delle nostre radici. Con l&#8217;assenza finale del padre o della madre perdiamo un confidente, un legame affettivo storico. Dopo la morte di un genitore ci si può sentire come un bambino abbandonato anche se si è persone adulte. La morte di un genitore ci fa riflettere sulla vita e sulla morte stessa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Effetti sulle relazioni</h2>



<p>Un lutto in famiglia può portare i congiunti a sentirsi più vicini, a darsi reciproco sostegno. Può anche però avere l&#8217;effetto opposto ossia creare tensioni e difficoltà in casa. Ciò che cambia è poi il nostro rapporto con il<strong>&nbsp;genitore superstite.</strong>&nbsp;D&#8217;improvviso ci troviamo di fronte a un singolo, che non conosciamo più attraverso la coppia, tramite la mediazione dell’altro. Con il genitore vedovo si apre una nuova relazione, a volte anche difficoltosa in maniera particolare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perdere un genitore anziano quando a propria volta si è anziani</h2>



<p>Perdere un genitore anziano quando a propria volta<strong>&nbsp;si è anziani</strong>&nbsp;succede spesso a causa dell&#8217;innalzarsi dell’età e dell&#8217;aspettativa media di vita. A un certo punto si diventa genitori dei propri genitori, con le responsabilità dell’accudimento, con i ruoli di un tempo invertiti. In alcuni casi la morte può essere preceduta da una lunga malattia e sentita come un sollievo, dopo tanta dedizione e grande affetto ma anche tra sentimenti contrastanti nati dalla rabbia, dall’impotenza nei confronti della malattia e dalla stanchezza. </p>



<p>Ma inevitabile è l’insorgere di rimorsi e di sensi di colpa insieme a emozioni di rabbia, dolore, tristezza. Ci si deve quindi adattare a una nuova vita nella quale il genitore che ci ha accompagnato per lungo tempo non c&#8217;è più. Si può piombare d&#8217;improvviso in uno stato confusionale, in un vortice, assaliti da dubbi sul senso del domani. Con la morte si spezza quel legame indissolubile tra genitore e figlio, il dolore è sordo, devastante, continuo, impietoso, conivolge l&#8217;animo e gli organi vitali, fa mancare il respiro. Rassegnarsi all’inevitabile è arduo e ci si sente soli. La morte di un genitore anziano vissuta da un figlio adulto o anch&#8217;esso anziano, lascia nel profondo un grande freddo. Anche una morte annunciata, desiderata con liberazione, quando arriva lascia smarrimento e incredulità.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dolore non ha età</h2>



<p><strong>Il dolore non ha età.&nbsp;</strong>Anche nel caso di perdita dei genitori anziani subita da figli anch&#8217;essi anziani, l&#8217;inizio del confronto con la sofferenza per l’inevitabile assenza è faticoso. L’irreversibilità della morte ci fa sentire impotenti di fronte a essa. Non si può tornare indietro e la persona cui eravamo legati dal sangue non può più proseguire il suo cammino. </p>



<p>Non c’è più, non la rivedremo più. Il dolore arriva a ondate, a tradimento. L&#8217;esperienza della morte genitoriale ci riempie di sensi di colpa. Queste emozioni sono sempre in agguato. Perdonare se stessi è complicato, essere indulgenti è difficile, accettare i propri limiti, le proprie fragilità, le proprie debolezze sembra impossibile. Il cammino prosegue con una mancanza al proprio fianco, anche se si è grandi, anche se si è consapevoli. Solo il tempo lenisce il dolore che l&#8217;esperienza della morte fa percepire così miserabile e solitario.</p>
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		<title>Perdere una persona cara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Oct 2021 06:37:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Perdere una persona cara Perdere una persona cara&#160;è un dramma che purtroppo accomuna ogni essere umano nato su questa Terra. Studi autorevoli nel campo della psicologia hanno sentenziato da tempo come l&#8217;esperienza del&#160;lutto&#160;sia al primo posto tra gli eventi più stressanti che possono coinvolgere una vita umana. Analizzare cosa accade alla nostra psiche e, di [&#8230;]]]></description>
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<h1 class="wp-block-heading">Perdere una persona cara</h1>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Perdere-una-persona-cara.jpg" alt="Perdere una persona cara" class="wp-image-1477" srcset="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Perdere-una-persona-cara.jpg 1000w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Perdere-una-persona-cara-300x200.jpg 300w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Perdere-una-persona-cara-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Perdere una persona cara&nbsp;</strong>è un dramma che purtroppo accomuna ogni essere umano nato su questa Terra. Studi autorevoli nel campo della psicologia hanno sentenziato da tempo come l&#8217;esperienza del&nbsp;<strong>lutto&nbsp;</strong>sia al primo posto tra gli eventi più stressanti che possono coinvolgere una vita umana. Analizzare cosa accade alla nostra psiche e, di conseguenza, al nostro corpo quando qualcuno che amiamo improvvisamente giunge alla fine della sua esistenza è una questione molto complicata. </p>



<p>Il lutto non è però un&#8217;esperienza di vita solo connessa alla morte ma anche all&#8217;<strong>allontanamento di chi amiamo,&nbsp;</strong>questo non dipendente dalla nostra volontà. Che cosa aiuta un individuo a reggere questo dolore&nbsp;&nbsp;lancinate, a superarlo e ad andare avanti? E se un lutto non si riesce a superare perché accade questo? Perché non si compie il processo? Scopriamo l&#8217;argomento in maniera approfondita in questo articolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;esperienza del lutto</h2>



<p>Quando ci si riferisce all&#8217;esperienza del lutto significa trovarsi di fronte ad una&nbsp;<strong>perdita in ambito affettivo.&nbsp;</strong>Ma attenzione: con il termine lutto non si intende in via esclusiva la<strong>&nbsp;morte fisica</strong>&nbsp;di un affetto&nbsp;&nbsp;ma anche una condizione in cui una persona che amiamo&nbsp;<strong>ci lascia</strong>&nbsp;e si allontana da noi in maniera definitiva. Che sia la morte di un congiunto ma anche una&nbsp;<strong>rottura sentimentale</strong>&nbsp;non di nostra decisione, ci troviamo ad affrontare un&nbsp;<strong>dolore,</strong>&nbsp;di cui varia l&#8217;intensità. I sentimenti suscitati dalla perdita si esprimono in una sorta di turbinio di emozioni molto diverse tra loro: tristezza, rabbia, pena, rimpianto, vuoto, abbandono. Le emozioni ci travolgono lasciandoci sopraffatti, alcune se ne vanno, altre restano. E, in alcuni casi, il dolore ci riporta alla mente un passato di sofferenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Elaborare il lutto&nbsp;</h2>



<p><strong>Elaborare il lutto&nbsp;</strong>vuol dire iniziare un percorso di comprensione della perdita il cui ultimo fine è la nostra riabilitazione interiore. Elaborare una perdita è un processo che porta al recupero della fiducia nel legame con il prossimo indipendentemente da una nuova possibilità di distacco o di morte. Generalmente l&#8217;elaborazione del lutto conta<strong>&nbsp;5 fasi primarie:</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li><strong>La negazione:</strong>&nbsp;in questa fase chi subisce il lutto nega con tutte le sue forze la perdita percependo una sorta di distacco dalla realtà come l&#8217;essere all&#8217;interno di un sogno. Si tratta di un meccanismo di protezione attivato dal cervello per evitare la comparsa di emozioni destabilizzanti;</li><li><strong>La rabbia:</strong>&nbsp;in questa fase si esprime tutto il disappunto, anche in maniera violenta, per la realtà dell&#8217;esperienza di lutto. Sentiamo come ingiusto ciò che ci è accaduto, ci arrabbiamo, proviamo desiderio di rivalsa o di vendetta anche nei confronti di un evento astratto;</li><li><strong>La contrattazione:</strong>&nbsp;in questa fase veniamo a patto con noi stessi e con gli altri. La rabbia inizia ad essere sempre più debole ed emozioni contraddittorie si fanno preda del nostro animo. Ci sentiamo come su un dondolo, in balia di forte tristezza ma anche di un barlume di speranza;</li><li><strong>La depressione:&nbsp;</strong>questa è la fase che corrisponde al momento della reale presa di coscienza del lutto, il momento dei ricordi e della disperazione per il dato di fatto dell&#8217;assenza. Lo sconforto e la disperazione qui sono i padroni delle nostre emozioni;</li><li><strong>L&#8217;accettazione:&nbsp;</strong>La quinta e ultima fase dell&#8217;elaborazione del lutto è quella del dare senso a ciò che è accaduto, è l&#8217;accettazione dell&#8217;evento. Rabbia e depressione possono ancora fare la loro comparsa ma con un&#8217;intensità più moderata.</li></ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il lutto patologico</strong></h2>



<p>L&#8217;esperienza del lutto, come abbiamo detto nell&#8217;introduzione a questo articolo, accomuna ogni individuo esistente sulla Terra. Le sue fasi di elaborazione e di comprensione sono processi normali della vita e della psiche di un individuo e&nbsp;<strong>non patologici.</strong>&nbsp;All&#8217;opposto possiamo parlare di&nbsp;<strong>lutto patologico&nbsp;</strong>quando chi subisce la perdita non evolve, non progredisce verso la comprensione di ciò che è accaduto ma il suo percorso sembra rallentato o quasi bloccato in una fase precedente. Non è un caso raro assistere a esempi di persone la cui emotività, mista di dolore e rabbia per la perdita di una persona cara, sembra non risalire alla superficie, sembra non venire alla luce, non permeare la coscienza. </p>



<p>Queste persone sembra che stiano bene, che quasi non soffrano, non vediamo il loro viso rigato dalle lacrime della tristezza e del dolore. Ci sono poi altri casi in cui le persone che hanno subito un lutto sono consumate da forti sentimenti&nbsp;&nbsp;di rabbia e di desiderio di vendetta, che prendono il sopravvento su qualsiasi altra emozione dell&#8217;animo umano per cui bloccano questa persona in un limbo, che impedisce di salvare il senso del legame con ciò che si è estinto e, di conseguenza, di recuperare la fiducia nel futuro. </p>



<p>Questi in particolare possono essere considerati i casi in cui un supporto psicologico sia l&#8217;aiuto meglio indicato per superare nel modo migliore il dolore della perdita, percepito come insopportabile.</p>
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		<title>Angelo del Dolore, la statua più struggente di Roma</title>
		<link>https://www.agenziadirosario.it/angelo-del-dolore-la-statua-piu-struggente-di-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2021 06:35:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Angelo del Dolore, la statua più struggente di Roma Per molte persone i cimiteri sono luoghi in cui ci si reca esclusivamente in occasione di funerali e cerimonie funebri. Altre persone, invece, sono ben consapevoli che l&#8217;arte ha sempre avuto uno stretto rapporto con la morte e con la sua rappresentazione.&#160; Non sono infatti poche [&#8230;]]]></description>
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<h1 class="wp-block-heading">Angelo del Dolore, la statua più struggente di Roma</h1>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="494" src="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Angelo-del-Dolore-1.jpg" alt="Angelo del Dolore" class="wp-image-1475" srcset="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Angelo-del-Dolore-1.jpg 1000w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Angelo-del-Dolore-1-300x148.jpg 300w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Angelo-del-Dolore-1-768x379.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>Per molte persone i cimiteri sono luoghi in cui ci si reca esclusivamente in occasione di funerali e cerimonie funebri. Altre persone, invece, sono ben consapevoli che l&#8217;arte ha sempre avuto uno stretto rapporto con la morte e con la sua rappresentazione.&nbsp;</p>



<p>Non sono infatti poche le sculture e le opere d&#8217;arte che riprendono il&nbsp;<strong>tema della morte</strong>, quale elemento fondamentale dell&#8217;esistenza dell&#8217;essere umano, in funzione della quale la nostra vita assume la sua importanza.&nbsp;</p>



<p>L&#8217;arte, e in particolare la scultura, ha avuto un ruolo di rilievo nella rappresentazione e nella celebrazione, in un certo senso, della morte. Basti pensare alle piramidi in Egitto, al Mausoleo di Alicarnasso o al&nbsp;<strong>Taj Mahal</strong>, tutte e tre opere legate alla morte e, ciononostante, incluse tra le Sette Meraviglie del Mondo Antico. E non solo. Tra le altre opere più famose in Italia, oltre a quelle ben più celebri come il dipinto Il&nbsp;<strong>Cristo morto del Mantegna</strong>&nbsp;o la scultura del Genio della Morte del Canova, troviamo l&#8217;<strong>Angelo del Dolore</strong>.</p>



<p>Questa scultura, che come vedremo più avanti, si trova sulla tomba di una donna e di suo figlio, ed è stata considerata dal&nbsp;<strong>The Guardian&nbsp;</strong>(noto quotidiano inglese) “<em>una delle immagini più copiate al mondo</em>”.&nbsp;</p>



<p>La sua bellezza, infatti, si fonde alla perfezione con l&#8217;essenza stessa della tristezza e dello&nbsp;<strong>struggimento</strong>, un&#8217;opera di rara intensità emotiva che riesce a evocare in chiunque la guardi dei sentimenti profondi e antichi quanto l&#8217;essere umano.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;Angelo del Dolore di Roma&nbsp;</strong></h2>



<p>La&nbsp;<strong>statua dell&#8217;Angelo del Dolore&nbsp;</strong>(in inglese&nbsp;<em>Angel of grief</em>) si trova a Roma, presso il&nbsp;<strong>Cimitero Acattolico</strong>, meglio conosciuto come &#8220;Cimitero degli Inglesi&#8221; o “Cimitero degli artisti e dei poeti&#8221;. Questo celebre cimitero si trova nel quartiere Testaccio, proprio dietro la&nbsp;<strong>Piramide Cestia</strong>.</p>



<p>Un luogo molto famoso non solo per il suo fascino calmo, ma anche (sopratutto) perché qui sono sepolti alcuni dei personaggi più illustri degli ultimi secoli. Tra gli italiani famosi troviamo Antonio Gramsci,&nbsp;<strong>Gigi Proietti</strong>, Andrea Camilleri, Amelia Rosselli, Carlo Emilio Gadda, Bruno Pontecorvo e Gregory Corso. Tra gli stranieri, impossibile non menzionare i poeti inglesi&nbsp;<strong>John Keats&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>Percy Bysshe Shelley</strong>, marito della scrittrice Mary Wollstonecraft Godwin, autrice del romanzo&nbsp;<em>Frankenstein o Il moderno Prometeo</em>.</p>



<p>Tra queste tombe ce n&#8217;è una, però, che cattura l&#8217;attenzione di chiunque si rechi presso il&nbsp;<strong>Cimitero Acattolico di Roma</strong>. Si tratta della tomba in cui riposano&nbsp;<strong>Emelyn Wetmore Story</strong>, moglie di William Wetmore Story, e il loro figlio, morto a soli sei anni.&nbsp;&nbsp;William Wetmore Story fu un artista il quale in un primo momento si era dedicato allo studio della legge. Abbandonò questa carriera per dedicarsi completamente all&#8217;arte e, quindi, si trasferì con la moglie a Roma, dove visse in un appartamento di Palazzo Barberini.&nbsp;</p>



<p>Fu proprio&nbsp;<strong>William Wetmore Story&nbsp;</strong>a realizzare questa scultura, in cui possiamo ammirare un angelo in una posa del tutto inusuale rispetto alle raffigurazioni più classiche. Le ali chiuse lungo i fianchi e la fronte poggiata su un braccio, mentre tutto il corpo si china, in ginocchio e affranto, a piangere sulla tomba della moglie e del figlio.&nbsp;</p>



<p>L&#8217;<strong>Angelo del Dolore&nbsp;</strong>assume un aspetto che non ha nulla di rassicurante, ma tutto il contrario. Esprime con forza e allo stesso tempo con dolcezza il&nbsp;<strong>senso di profondo abbandono e di sconforto&nbsp;</strong>che William Wetmore Story deve aver provato nel dover dare l&#8217;ultimo addio alla moglie. Una storia come tante, che proprio per questo ne racconta una universale: l&#8217;<strong>amore perduto</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le copie dell&#8217;Angelo del Dolore&nbsp;</strong></h2>



<p>Come accennato in precedenza, non sono poche le riproduzioni e le copie di questa emozionante opera d&#8217;arte. La più famosa è quella presente nel campus dell&#8217;Università di Stanford, in California. Questa copia è dedicata alla memoria di Henry Clay Lathorp, la cui famiglia fondò l&#8217;università.&nbsp;</p>



<p>Nell&#8217;ambito musicale ritroviamo questa statua nella celeberrima copertina dell&#8217;<strong>album Once dei finlandesi Nightwish&nbsp;</strong>e dell&#8217;album&nbsp;<strong>Evanescence&nbsp;</strong>EP dell&#8217;omonima band, oltre che nella copertina di altre band (Odes of Ecstasy, The Tea Party) e nel cinema.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Cimitero Acattolico</strong></h2>



<p>Questo cimitero, proprio per la sua importanza storica e per il suo fascino immutabile, costituisce una meta per molti turisti, italiani e non. Spesso vengono organizzate delle visite guidate proprio per scoprire le tantissime curiosità, tombe e aneddoti legati a questo luogo.&nbsp;</p>



<p>Qui, infatti, nel corso dei secoli sono stati &#8211; e vengono tutt&#8217;oggi &#8211; seppelliti personaggi illustri non appartenenti alla fede religiosa.</p>



<p>Secondo alcuni, qui sarebbe sepolta anche la donna che, con la sua tragica morte, ispirò la canzone&nbsp;<strong>Marinella di Fabrizio De Andrè, Rosa Bathurst.&nbsp;</strong></p>



<p>Una delle tombe più belle, oltre a quella sovrastata dall&#8217;<strong>Angelo del Dolore</strong>, è certamente quella di&nbsp;<strong>Elisabeth Wegener-Passarge</strong>. Se visitate questo meraviglioso cimitero, non potrete non notare la tomba, scolpita dallo stesso fidanzato e sculture&nbsp;<strong>Ferdinand Seeboeck</strong>, con il quale Elisabeth sarebbe dovuta convolare a matrimonio. La ragazza, che al momento della morte aveva solo&nbsp;<strong>diciotto anni</strong>, morì quindici giorni prima delle nozze. È ritratta addormentata, coperta fino alle gambe da un lenzuolo e vestita con un abito ricamato. Tradizione vuole che la giovane defunta&nbsp;<strong>esaudisca i desideri&nbsp;</strong>di chiunque lasci un fiore nella sua mano sinistra.&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Funerale laico: cos&#8217;è e come si svolge</title>
		<link>https://www.agenziadirosario.it/funerale-laico-cose-e-come-si-svolge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Sep 2021 06:32:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Funerale laico: cos&#8217;è e come si svolge Sempre più spesso sempre più persone scelgono di optare per un&#160;funerale laico. Diversi studi statistici hanno dimostrato come la tendenza a optare per un rito laico (o comunque non religioso) si stia estendendo in molti campi, dai matrimoni fino ai funerali, passando per un numero sempre maggiore di [&#8230;]]]></description>
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<h1 class="wp-block-heading">Funerale laico: cos&#8217;è e come si svolge</h1>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="665" src="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Funerale-laico.jpg" alt="Funerale laico" class="wp-image-1470" srcset="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Funerale-laico.jpg 1000w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Funerale-laico-300x200.jpg 300w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Funerale-laico-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>Sempre più spesso sempre più persone scelgono di optare per un&nbsp;<strong>funerale laico</strong>. Diversi studi statistici hanno dimostrato come la tendenza a optare per un rito laico (o comunque non religioso) si stia estendendo in molti campi, dai matrimoni fino ai funerali, passando per un numero sempre maggiore di genitori che decidono di non battezzare i propri figli.&nbsp;</p>



<p>La propensione verso un funerale non religioso non è però una tendenza recente. A loro tempo, già personaggi illustri quali Victor Hugo e Giuseppe Garibaldi si opposero all&#8217;organizzazione di un funerale religioso, lasciando nei loro testamenti e nelle loro volontà l&#8217;indicazione per un&nbsp;<strong>funerale non religioso</strong>. In tempi più recenti, in Italia ricordiamo Italo Calvino, Franca Rame, Sandro Pertini, Paolo Villaggio, Dario Fo, Tullio De Mauro, Livio Garzanti e moltissimi altri.&nbsp;</p>



<p>In quest&#8217;ottica acquista valore la volontà del deceduto, che può lasciare come ultima volontà quella di non organizzare una funzione&nbsp;<strong>religiosa&nbsp;</strong>per la sua morte, bensì una celebrazione laica.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos&#8217;è il funerale laico?</strong></h2>



<p>Innanzitutto è bene fare chiarezza su cosa sia effettivamente un funerale laico. Si parla di funerale laico o di funerale civile quando il defunto, non essendo stato credente in vita, desidera (o i famigliari organizzano in sua vece) una celebrazione che non sia legata ad alcuna religione.&nbsp;</p>



<p>Il momento dell&#8217;ultimo saluto a una persona cara, in questo modo, diventa più personale e più vicino a ciò che il defunto era in vita e ai suoi desideri. Se da una parte la cerimonia religiosa può essere spersonalizzante, quella laica permette una maggiore autonomia e libertà, sia nei contenuti che nell&#8217;organizzazione.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché scegliere un funerale civile?</strong></h2>



<p>I motivi per cui optare per questa soluzione sono molteplici. Alla base, in ogni caso, c&#8217;è quasi sempre la volontà di rimanere coerenti a sé stessi. Se non si è stati delle persone religiose in vita, non avrebbe senso chiedere un consenso o una qualsiasi richiesta a un ente religioso.&nbsp;</p>



<p>Cionondimeno, la dimensione sociale del funerale è comunque un momento molto importante e sentito. Il momento dell&#8217;ultimo saluto alla persona cara è un diritto dei famigliari e di tutte le persone che gli sono state vicine, che non necessariamente deve essere vincolato a una fede religiosa.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Funerale laico: come si svolge?</strong></h2>



<p>Non ci sono regole precise per quanto riguarda questo tipo di funerale. Se il defunto non ha lasciato precise disposizioni in merito, la cerimonia può essere organizzata in modi diversi. Spesso le agenzie funebri mettono a disposizione sia il personale che l&#8217;eventuale occorrente per la cerimonia.&nbsp;</p>



<p>In base al decreto del Presidente della Repubblica 285/90, ogni Comune deve disporre di uno spazio dedicato a questo tipo di funzioni. Le sale adibite ai funerali non religiosi sono dette&nbsp;<strong>Sale del Commiato&nbsp;</strong>o&nbsp;<strong>Sale della Memoria</strong>.&nbsp;</p>



<p><br>Per esempio, nella città di Roma sono presenti tre Sale del Commiato (presso il Cimitero Monumentale del Verano, il Cimitero di Prima Porta e a Ostia), mentre a Milano si trova nel Cimitero di Bruzzano.&nbsp;</p>



<p>Dal momento che, però, non tutti i Comuni ne sono provvisti, si può scegliere di&nbsp;<strong>celebrare il funerale laico&nbsp;</strong>in altri luoghi comunque consoni. Non avendo vincoli precisi, si può&nbsp;<strong>organizzare un funerale laico&nbsp;</strong>in casa, ma anche all&#8217;aperto. Spesso sono celebrati in spiaggia o in luoghi naturali come boschi e parchi, ricalcando anche quelle che potevano essere le passioni e le inclinazioni del defunto.&nbsp;</p>



<p>Una volta deciso il luogo più adatto per celebrare il rito, può essere scelto un officiante. Un officiante può essere un amico, un famigliare, ma anche una figura professionale dedicata. Sia le agenzie funebri che gli stessi Comuni spesso sono già in contatto con professionisti o impiegati comunali che, con tatto e rispetto, possono portare avanti il&nbsp;<strong>funerale in forma laica</strong>.&nbsp;</p>



<p>&nbsp;Generalmente il funerale laico viene così strutturato:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Una breve&nbsp;<strong>introduzione</strong>, in cui si ripercorre sommariamente la vita del defunto e si ringraziano i partecipanti</li><li><strong>Letture</strong>, che possono essere scelte dal defunto quando ancora in vita o direttamente da chi avrà voglia di spendere delle parole in sua memoria. Le letture possono comprende poesie, passi e brani significativi, canzoni, musica dal vivo e tutto quello che possa essere ritenuto consono.&nbsp;</li><li><strong>Elogio funebre</strong>, durante il quale i presenti possono prendere la parola per raccontare momenti, aneddoti e ricordi condivisi con il defunto.&nbsp;</li><li><strong>Momento del Commiato</strong>, ovvero un ultimo saluto alla persona defunta. Spesso vengono impiegati oggetti simboli, quali dei fiori lasciati in mare, un seme piantato nel terreno o dei palloncini lasciati volare in aria.&nbsp;</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come assicurarsi un funerale laico&nbsp;</strong></h2>



<p>In molti temono che le proprie volontà, una volta deceduti, vengano contrastate in favore della tradizione. Per questo motivo è opportuno fare un testamento olografo e consegnarlo a un notario. Il testamento olografo deve essere scritto di proprio pugno, datato, firmato e chiuso in una busta. Altrimenti, si può scegliere per un testamento pubblico redatto in presenza e presso di un notaio. In quest&#8217;ultimo caso si possono aggiungere delle clausole relative al lascito in caso di non ottemperamento delle ultime volontà.&nbsp;</p>



<p>Ad ogni modo, ai sensi del canone 1184 del Codice di diritto canonico della Chiesa cattolica, chi ha già provveduto a fare richiesta di rimozione degli effetti civili del battesimo è automaticamente escluso dalla possibilità di godere di un funerale religioso.&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Decesso in ospedale: come funziona e come muoversi</title>
		<link>https://www.agenziadirosario.it/decesso-in-ospedale-come-funziona-e-come-muoversi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Sep 2021 06:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biblioteca]]></category>
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					<description><![CDATA[Decesso in ospedale: come funziona e come muoversi Quando avviene un&#160;decesso in ospedale, le persone incaricate di occuparsi della salma (generalmente i famigliari), hanno bisogno innanzitutto di chiarezza. Spesso le procedure legate alla&#160;morte in ospedale&#160;tendono a essere contraddittorie, variando in base alla fonte. Per questo motivo è importante conoscere e sapere tutto ciò che riguarda [&#8230;]]]></description>
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<h1 class="wp-block-heading">Decesso in ospedale: come funziona e come muoversi</h1>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="663" src="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Decesso-in-ospedale.jpg" alt="Decesso in ospedale" class="wp-image-1466" srcset="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Decesso-in-ospedale.jpg 1000w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Decesso-in-ospedale-300x199.jpg 300w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Decesso-in-ospedale-768x509.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>Quando avviene un&nbsp;<strong>decesso in ospedale</strong>, le persone incaricate di occuparsi della salma (generalmente i famigliari), hanno bisogno innanzitutto di chiarezza. Spesso le procedure legate alla&nbsp;<strong>morte in ospedale&nbsp;</strong>tendono a essere contraddittorie, variando in base alla fonte. Per questo motivo è importante conoscere e sapere tutto ciò che riguarda questa evenienza, in modo da essere il più preparati possibile ed esaurire tutte le pratiche nel modo meno problematico possibile. Nelle prossime righe cercheremo quindi di fare chiarezza su come muoversi in caso di morte in ospedale, sia per quanto riguarda l&#8217;aspetto pratico che per quanto riguarda gli adempimenti legati al&nbsp;<strong>decesso in ospedale: comunicazione INPS&nbsp;</strong>e quant&#8217;altro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La procedura in caso di decesso in ospedale</strong></h2>



<p>Quando avviene una&nbsp;<strong>morte in ospedale</strong>, casa di cura, clinica o altra struttura sanitaria, il personale medico è tenuto a osservare uno stretto protocollo. Come prima cosa, infatti, la salma deve rimanere per&nbsp;<strong>almeno due ore&nbsp;</strong>nel luogo del decesso, ovvero nel reparto in cui si trovava al momento della morte. In questo modo i sanitari potranno procedere a tutte le analisi e le valutazioni del caso e alla&nbsp;<strong>constatazione del decesso</strong>, che include anche la data e l&#8217;ora precisa.</p>



<p>Espletata questa prima fase, il&nbsp;<strong>medico necroscopico&nbsp;</strong>viene autorizzato dalla struttura (ospedale, clinica e così via) a realizzare e sottoscrivere un certificato. In alcuni casi, il medico può scegliere di effettuare anche un&nbsp;<strong>tanatogramma</strong>. Si tratta di un elettrocardiogramma della durata di circa venti minuti, che viene portato avanti in modo continuativo. Il suo scopo è quello di registrare, e quindi certificare, l’assenza di battito cardiaco.</p>



<p>Durante questa fase le uniche persone ammesse al cospetto della salma sono il personale sanitario e, in determinate situazioni, i famigliari della vittima. Ovviamente, nel corso dell&#8217;ultimo anno e dello scorso&nbsp;<strong>2020&nbsp;</strong>le procedure relative alla morte in ospedale hanno subito delle modifiche.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il decesso in ospedale in tempo di Covid-19</strong></h2>



<p>Come accennato, a causa della&nbsp;<strong>pandemia mondiale da Covid-19&nbsp;</strong>alcune procedure sanitarie relative alla morte in ospedale hanno subito, per ovvie ragioni, delle modifiche. Al fine di contrastare la diffusione del virus, infatti, sono stati adottati degli accorgimenti adottati in tutta la nazione.&nbsp;</p>



<p>Innanzitutto è stato disposto che il personale sanitario deve manipolare e/o&nbsp;<strong>entrare in contatto&nbsp;</strong>il meno possibile con la salma. Allo stesso modo, i parenti (così come conviventi e altre persone vicine alla vittima) non possono essere presenti durante le diverse fasi.&nbsp;</p>



<p>In caso di&nbsp;<strong>decesso in ospedale</strong>, quindi, i parenti non possono essere presenti come invece poteva verificarsi in passato in alcuni casi durante vestizione del defunto, tanatocosmesi, trattamenti di lavaggio, estetici (taglio delle unghie, delle barba, dei capelli e così via) o conservativi di qualsiasi natura. Queste accortezze, infatti, sono state temporaneamente eliminate per ragioni di sicurezza.&nbsp;</p>



<p>Generalmente, in base alle disposizioni vigenti per minimizzare il rischio di contagio, la salma viene avvolta in un lenzuolo imbevuto di soluzione disinfettante alcolica e poi inserita in un&nbsp;<strong>sacco di recupero monouso&nbsp;</strong>impermeabile.&nbsp;</p>



<p>Solo in questo momento possono entrare le&nbsp;<strong>agenzie funebri&nbsp;</strong>scelte dai famigliari. Le imprese funebri devono essere precedentemente accreditate e autorizzate presso la struttura. Assicuratevi, quindi, che l&#8217;agenzia funebre scelta possa effettivamente adempiere alle sue funzioni nel rispetto delle normative in vigore.&nbsp;</p>



<p>Non tutti sanno che però una&nbsp;<strong>specifica legge&nbsp;</strong>vieta espressamente al personale sanitario di dare suggerimenti circa quale agenzia funebre incaricare.&nbsp; Dopodiché, viene inserita nella cassa da parte dello stesso personale autorizzato delle imprese funebri accreditate. Il cadavere non può quindi essere vestito né preparato, ma viene inserito nel sacco e poi nella cassa in modo da&nbsp;<strong>evitare ogni manipolazione e contatto</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Camera ardente e Covid</strong></h2>



<p>Dopo 24 ore dalla constatazione della morte, la salma può essere trasferita alla&nbsp;<strong><a href="https://www.agenziadirosario.it/allestimenti-camere-ardenti/" class="rank-math-link">camera mortuaria e ardente</a></strong>. Al contrario di quanto avveniva in precedenza, per il momento le disposizioni vigenti relative al Coronavirus prevedono che la cassa contenente la salma non può essere esposta né aperta. Il feretro deve essere infatti chiuso non appena vengono conclusi tutti gli adempimenti previsti dalla legge.&nbsp;</p>



<p>I famigliari e i congiunti non possono sostare nella saletta della camera ardente e, quindi, allo stesso modo non possono tenere una&nbsp;<strong>veglia per il defunto&nbsp;</strong>presso lo stesso luogo. L&#8217;ultimo saluto è concesso solo a cassa chiusa, per pochi minuti e per una sola persona per defunto.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tumulazione e partenza del feretro in caso di decesso in ospedale</strong></h2>



<p>Una volta arrivato il momento di&nbsp;<strong>trasferire il feretro dall&#8217;ospedale al luogo di sepoltura</strong>, possono essere presenti un massimo di cinque famigliari. Questi dovranno in ogni caso mantenere la distanza di sicurezza e indossare i dispositivi di protezione individuale come previsti dalle normative e procedure sanitarie vigenti (mascherina).&nbsp;</p>



<p>In precedenza il feretro poteva essere diretto verso la chiesa di appartenenza per la celebrazione del funerale. Se le disposizioni al momento del decesso lo permettono, si può&nbsp;<strong>celebrare il funerale in forma ristretta</strong>. In caso di lockdown o di zona rossa, invece, il funerale non può essere celebrato. Il feretro, in questo caso, verrà trasportato direttamente verso il luogo di sepoltura e/o crematorio.&nbsp;</p>
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		<title>Frasi lapidi: cosa incidere</title>
		<link>https://www.agenziadirosario.it/frasi-lapidi-cosa-incidere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2021 13:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biblioteca]]></category>
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					<description><![CDATA[Frasi lapidi: cosa incidere Quando una persona cara ci lascia il più delle volte le persone care si trovano spaesate nell’affrontare il lutto e nell’organizzare come si deve il funerale correndo di tralasciare alcuni dettagli. Cosa scrivere su una lapide? Generalmente le agenzie di pompe funebri si occupano di tutta l’organizzazione tecnica del funerale, dalla [&#8230;]]]></description>
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<h1 class="wp-block-heading">Frasi lapidi: cosa incidere</h1>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="668" src="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Frasi-lapidi.jpg" alt="Frasi lapidi" class="wp-image-1439" srcset="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Frasi-lapidi.jpg 1000w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Frasi-lapidi-300x200.jpg 300w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Frasi-lapidi-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Frasi lapidi</figcaption></figure>



<p>Quando una persona cara ci lascia il più delle volte le persone care si trovano spaesate nell’affrontare il lutto e nell’organizzare come si deve il funerale correndo di tralasciare alcuni dettagli. Cosa scrivere su una lapide? Generalmente le agenzie di pompe funebri si occupano di tutta l’organizzazione tecnica del funerale, dalla vestizione del defunto fino alla sepoltura.&nbsp;</p>



<p>I familiari del defunto e le persone più care possono poi occuparsi di tutto quel che concerne l’accompagnamento e in particolare:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>i fiori,&nbsp;</li><li>l’immagine di ricordo</li><li>la lapide funebre da porre nel luogo della sepoltura.&nbsp;</li></ul>



<p>Allo stesso modo le iscrizioni e le frasi commemorative, le epigrafi, gli epitaffi e le dediche per i defunti possono essere apposti non solo sulle lapidi funerarie, ma anche su loculi, tombe, colombari, ossari e monumenti cimiteriali.&nbsp;</p>



<p>La lapide può essere di marmo o di pietra e, indifferentemente dal tipo di<strong>&nbsp;materiale</strong>&nbsp;scelto, la sua funzione è quella di mostrare il nome del defunto e l’epitaffio o meglio l’iscrizione con cui si vuole esprimere il cordoglio per la persona scomparsa. E’ possibile scegliere diverse&nbsp;<strong>tipologie</strong>&nbsp;di lapidi come è possibile scegliere colori differenti e diversi caratteri con cui realizzare la frase in ricordo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Frasi per lapidi e tombe: come sceglierle</h2>



<p>L’<strong>epitaffio</strong>&nbsp;è l’iscrizione funebre che ha lo scopo specifico di onorare e ricordare il defunto. Può trattarsi di una poesia, di una frase di origine sacra o di una frase appositamente pensata dalle persone care al defunto. Non tutti sanno infatti che nell’antica Grecia e in particolare nella città di Atene vi era la consuetudine di dedicare un epitaffio, che a quei tempi era un’orazione pubblica, ai soldati caduti durante il servizio. Nell’antica Roma poi questo momento di ricordo si confuse con la&nbsp;<em>laudatio funebris</em>&nbsp;che tradizionalmente era pronunciata dal figlio o da un parente vicino al defunto. Nel corso del tempo dunque si è arrivati a intendere l’epitaffio come la semplice<strong>iscrizione tombale</strong>&nbsp;da apporre dunque sulla lapide.</p>



<p>Per questo motivo le frasi da incidere sulle lapidi e sulle tombe hanno la funzione di ricordare la persona che non c’è più. Questi pensieri devono essere brevi, in quanto gli spazi sulle lapidi sono sempre piuttosto limitati soprattutto nel caso di lapide dedicata a più defunti, ma allo stesso tempo devono essere pensieri profondi e perché no, motivo di riflessione per chi li legge. La stessa lapide, infatti, ha un’<strong>origine antichissima</strong>&nbsp;e ha lo scopo di ricordare nel tempo la persona defunta in modo che le future generazioni abbiano un ricordo della persona sepolta. Sulla lapide generalmente viene incisa l’epigrafe, un testo piuttosto breve che contiene le informazioni indispensabili (nome e cognome del defunto, data di nascita e di morte) e una frase che ricordi chi era il defunto, quanto era amato o ciò che di significativo ha fatto nella vita.</p>



<p>Aggiungere una frase sulla lapide è quindi un buon modo per ricordare nel tempo la persona che non c’è più, per onorare la sua scomparsa rendendo più personale anche il luogo della sepoltura. In aggiunta alle&nbsp;<strong>informazioni&nbsp;</strong>del defunto e a una frase in suo ricordo, sulla lapide possono essere apposti altri elementi come la cornice porta-foto, la lampada votiva e il portafiori. Oltre a questi elementi è possibile arricchire e decorare la lapide con decorazioni floreali, tralci di fiori o di rose.</p>



<p>Presso le agenzie di pompe funebri è possibile consultare&nbsp;<strong>elenchi&nbsp;</strong>su elenchi di frasi commemorative in modo da poter ricordare il defunto nel miglior modo possibile con frasi religiose o laiche. Nel primo caso le frasi saranno un sicuro richiamo a Dio e alla vita eterna, mentre nel secondo caso le frasi avranno principalmente il compito di ricordare l’importanza di chi non c’è più.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Frasi religiose</h2>



<p>Le frasi di carattere religioso da incidere sulle lapidi sono indicate se il defunto era un fervente cattolico e in questo caso si può far riferimento a frasi tratte dalla Bibbia o dai Vangeli, in quanto i testi delle&nbsp;<strong>Sacre Scritture</strong>&nbsp;sono ricchissimi di messaggi positivi sulla morte, sulla resurrezione e sulla vita eterna. La scomparsa di una persona cara è un momento difficile da superare e per questo motivo leggere un pensiero di questo tipo e soffermarsi sul significato potrebbe essere d’aiuto per affrontare questo momento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Frasi cimiteriali per lapidi</h2>



<p>In alternativa alle frasi religiose è possibile scegliere tante altre frasi&nbsp;<strong>in ricordo&nbsp;</strong>della persona scomparsa. Chi predilige frasi di questo tipo può ad esempio provare a formulare un pensiero del tutto personale cercando di descrivere in poche righe le caratteristiche che rendevano speciale la persona scomparsa. Le frasi poi possono essere di diverso tipo a seconda che siano in memoria di familiari defunti, per le lapidi cimiteriali, per i genitori o per i nonni. Le stesse frasi scelte per la lapide possono poi essere utilizzate anche per i ricordini in memoria del defunto.</p>
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		<title>Elaborazione del lutto</title>
		<link>https://www.agenziadirosario.it/elaborazione-del-lutto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Aug 2021 13:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biblioteca]]></category>
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					<description><![CDATA[Elaborazione del lutto Il lutto in psicologia è quello stato d’animo che ogni persona si trova a vivere dopo la perdita di una persona cara. Questo processo psicologico piuttosto doloroso può verificarsi in diversi&#160;momenti, non solo dopo la morte, ma anche dopo una separazione o altri eventi della vita che si manifestano con un abbandono. [&#8230;]]]></description>
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<h1 class="wp-block-heading">Elaborazione del lutto</h1>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Elaborazione-del-lutto.jpg" alt="Elaborazione del lutto" class="wp-image-1436" srcset="https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Elaborazione-del-lutto.jpg 1000w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Elaborazione-del-lutto-300x200.jpg 300w, https://www.agenziadirosario.it/wp-content/uploads/2021/05/Elaborazione-del-lutto-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Elaborazione del lutto</figcaption></figure>



<p>Il lutto in psicologia è quello stato d’animo che ogni persona si trova a vivere dopo la perdita di una persona cara. Questo processo psicologico piuttosto doloroso può verificarsi in diversi&nbsp;<strong>momenti</strong>, non solo dopo la morte, ma anche dopo una separazione o altri eventi della vita che si manifestano con un abbandono. Anche se inizialmente può sembrare impossibile, un po’ alla volta si riesce ad accettare la perdita e il ricordo della persona cara sarà sempre meno doloroso e straziante.&nbsp;<strong>Elaborare</strong>&nbsp;questo avvenimento è molto importante per riprendere a vivere serenamente la propria vita, ma come si elabora un lutto? Quali sono le fasi e le tappe principali? Cerchiamo di capirne di più.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">In cosa consiste l’elaborazione di un lutto?</h2>



<p>L’elaborazione del lutto è quel procedimento di rielaborazione determinato dalla perdita di una persona cara. La fase della perdita e del lutto può essere piuttosto dolorosa e in questi momenti sentimenti come rabbia, tristezza, senso di vuoto o senso di colpa la fanno da padroni. Per quanto possa spaventare questo processo è però fondamentale per evitare che possa sfociare in lutto patologico e dunque essere causa di un trauma ancor più duro da affrontare con disturbi che potrebbero ripresentarsi anche in futuro. </p>



<p>Ogni persona poi ha il suo tempo e reagisce in modo diverso anche in base alla propria personalità, alle esperienze vissuto e ovviamente in base al rapporto che si aveva con chi è venuto a mancare. Pensare che questo momento possa passare velocemente e senza lasciare strascichi è a dir poco irrealistico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le tappe del lutto</h2>



<p>Le tappe del lutto sono state descritte egregiamente da Elizabeth Kubler Ross, una&nbsp;<strong>psichiatra</strong>&nbsp;svizzera secondo cui l’elaborazione di questo momento si sviluppa in cinque fasi:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li><strong>Negazione</strong>: è la fase in cui si tende a negare l’accaduto a causa dello stato di&nbsp;<strong>shock</strong>&nbsp;causato dalla perdita della persona cara;</li><li><strong>Rabbia</strong>: è quella fase in cui si tende a dare la&nbsp;<strong>colpa</strong>&nbsp;a qualche altra persona, altri familiari ad esempio, poiché si pensa la situazione che si sta vivendo sia del tutto ingiusta;</li><li><strong>Contrattazione</strong>: è la fase che determina il momento della vita della persona che ha subito un lutto durante il quale questa cerca di capire cosa&nbsp;<strong>può fare</strong>&nbsp;e soprattutto in quali situazioni può investire nuovamente. Per questo motivo è anche intesa come una sorta di farse di “negoziato” che coinvolte anche altre persone che possono cambiare a seconda delle abitudini o dei valori della persona. Può infatti verificarsi la necessità di rivolgersi ad una persona cara piuttosto che un’altra alla ricerca di un momento di&nbsp;<strong>dialogo</strong>, come una figura religiosa o un terapista. Questo è proprio il momento in cui la persona che ha subito il lutto cerca di riprendere il controllo della propria vita;</li><li><strong>Depressione</strong>: è la fase in cui la persona che ha subito il lutto o la perdita inizia a prendere&nbsp;<strong>coscienza</strong>&nbsp;di ciò che ha perso. Questa fase può essere poi suddivisa in due tipi di depressione: una<strong>&nbsp;depressione reattiva</strong>&nbsp;in cui la persona inizia a prendere coscienza di quelle parti che sono venute meno con il lutto come il legame affettivo o alcuni aspetti della vita quotidiana e una&nbsp;<strong>depressione preparatoria</strong>&nbsp;in cui la persona prende coscienza del fatto che non è possibile ribellarsi al lutto.&nbsp;</li><li><strong>Accettazione</strong>: è la fase che si sostanzia nell’accettare la perdita subita e in cui ci si prepara a riprendere in mano la propria vita.</li></ol>



<h2 class="wp-block-heading">Le tipologie di lutto</h2>



<p>Oltre ad esserci le fasi del lutto esistono anche diverse&nbsp;<strong>tipologie&nbsp;</strong>del lutto. E’ chiaro, infatti, che non tutte le persone vivono il lutto nello stesso modo e per questo se ne possono individuare tipologie diverse:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Il&nbsp;<strong>lutto anticipato</strong>: si verifica quando le fasi del lutto iniziano a palesarsi&nbsp;<strong>prima&nbsp;</strong>della perdita vero e propria in quanto ci sono elementi che fanno già entrare nell’ordine delle idee di una separazione, come la malattia o un divorzio;</li><li>Il&nbsp;<strong>lutto ritardato</strong>: si verifica quando l’elaborazione del lutto arriva più tardi in quanto la persona colpita cerca in tutti i modi di ignorare la situazione;</li><li>Il&nbsp;<strong>lutto</strong>&nbsp;<strong>inibito</strong>: si verifica quando sussiste una&nbsp;<strong>difficoltà</strong>&nbsp;nel manifestare le proprie emozioni e di conseguenza si fa fatica a elaborare correttamente anche il lutto. Questo porta ad assumere un atteggiamento secondo cui si mettono in pratica alcuni comportamenti atti ad evitare la situazione, come il consumo di droghe;</li><li>Il&nbsp;<strong>lutto cronico</strong>: si verifica quando non si riesce ad elaborare il lutto e il ricordo della persona scomparsa continua adesso doloroso anche dopo diverso tempo.</li></ol>



<h3 class="wp-block-heading">Come si manifesta il lutto</h3>



<p>Durante il lutto e le diverse fasi della sua elaborazione si vivono tutta una serie di&nbsp;<strong>stati d’animo</strong>, dei veri e propri sintomi del lutto che si manifestano sia a livello psicologico sia a livello fisico. Queste sensazioni, come la sofferenza o il dolore non possono essere evitati o nascosti, è necessario riuscire a fare proprio anche il dolore per riuscire col tempo a superarlo. Generalmente il lutto si manifesta con:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>pianto,</li><li>disturbi del sonno,</li><li>disturbi del comportamento muscolare,</li><li>stanchezza,</li><li>mal di testa,</li><li>tristezza,</li><li>perdita o aumento di peso,</li><li>rabbia,</li><li>nervosismo,</li><li>apatia,</li><li>pensieri ricorrenti,</li><li>isolamento,</li><li>sensi di colpa,</li><li>attacchi di panico,</li><li>angoscia.</li></ul>



<p>Per tutti questi motivi può essere anche d’aiuto sapere come&nbsp;<strong>aiutare</strong>&nbsp;una persona che ha subito un lutto, soprattutto se improvviso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come si può aiutare una persona che ha subito un lutto?</h3>



<p>Spesso capita di non sentirsi in grado di poter aiutare una persona che ha appena subito un lutto. Vale la pena ricordare che ciò che è importante in queste situazioni è essere d’aiuto con gesti semplici. La prima cosa da fare è riuscire ad&nbsp;<strong>ascoltare</strong>&nbsp;la persona senza porre nessun limite, senza giudicare i suoi sentimenti o le sue considerazioni. In questa fase, infatti, non c’è nessun motivo di dare consigli o dire per forza qualcosa di preciso, è più importante ascoltare e mettere l’altra persona nelle condizioni di poter&nbsp;<strong>esprimere</strong>&nbsp;quel che sente. La cosa migliore è rispettare i tempi del lutto dell’altro ed essere sempre a sua disposizione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come farsi aiutare</h3>



<p>Come si è avuto modo di vedere sono davvero tante le&nbsp;<strong>sfaccettature</strong>&nbsp;del lutto, le sue tempistiche e le sue conseguenze. In alcuni casi può addirittura sfociare in una&nbsp;<strong>patologia</strong>&nbsp;qualora la sua elaborazione non avvenga nei giusti modi. Ecco allora che per questo motivo è ancora più importante sapere a chi rivolgersi e a chi chiedere aiuto. </p>



<p>Chi ha difficoltà nell’elaborare e nell’affrontare un lutto può farsi aiutare. Prima di tutto può essere utile parlarne con il proprio medico di fiducia e sarà lui poi a indicare a chi rivolgersi. I più indicati in tali situazioni sono i colloqui da uno psicologo o da uno psicoterapeuta. Questi&nbsp;<strong>professionisti</strong>&nbsp;sono in grado di aiutare il paziente a capire come affrontare la sofferenza dopo il lutto e di conseguenza aprire la giusta strada che può consentire l’elaborazione del lutto stesso. Facendosi aiutare da una persona esterna, chi ha subito il lutto fa più fatica a mettere in atto tutte quelle strategie, a volte anche inconsce, che portano ad evitare il lutto. Alla fine quello che serve è riuscire ad accettare il lutto e trovare con i giusti mezzi e tempi le forze per riprendere la propria vita, compresi i propri hobby e i propri interessi.</p>
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