Cosa fare in seguito alla morte di un genitore

morte di un genitore

La morte di un genitore, oltre al dolore immediato per la perdita, determina una serie di ripercussioni emotive e adempimenti da sbrigare in seguito all’evento che dà poi il via anche alla successione. Le incombenze da tenere a mente non sono poche ed è importante riuscire a darsi delle scadenze per non correre il rischio di tralasciare aspetti fondamentali come le utenze domestiche, il conto corrente bancario, i veicoli di proprietà, gli immobili e l’eventuale testamento. Di seguito sono riassunte alcune delle principali informazioni utili al momento della morte del proprio caro, in modo da risolvere tempestivamente le questioni pubbliche e private. 

Se il decesso avviene in casa va immediatamente chiamato il medico personale che deve constatare l’avvenuto decesso e predisporre la documentazione specifica. Successivamente il decesso va comunicato anche all’ufficiale di Stato civile del comune presentandosi con i documenti e il certificato di morte rilasciato dal medico. In seguito a tale comunicazione il Comune provvederà a rilasciare un documento che attesta la cancellazione del defunto dai pubblici registri.

Se il decesso avviene in ospedale o in un’altra struttura sanitaria pubblica, la Direzione sanitaria della stessa procederà alla constatazione della morte.

Dichiarazione di successione

Uno dei primi adempimenti da effettuare dopo la morte di un genitore è la dichiarazione di successione, in caso di possesso di immobili ed entro il termine di 12 mesi dal giorno del decesso. La dichiarazione va presentata presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente e cioè quello che risulta dall’ultima residenza conosciuta del defunto. L’Agenzia delle Entrate provvederà agli opportuni accertamenti e in seguito verrà corrisposta l’imposta di successione con aliquote variabili a seconda del diverso grado di parentela e delle quote ereditarie. 

Morte di un genitore: banca e conto corrente

Dal punto di vista bancario e fiscale, la prima cosa a cui si va incontro in seguito alla comunicazione del decesso di un genitore è il blocco cautelativo del conto corrente. L’istituto di credito, sia esso una banca o la Posta, presso cui il defunto avevo aperto il proprio conto, infatti, una volta che ha ricevuto la comunicazione del decesso del soggetto intestatario, provvede a congelare il conto in modo che nessuno possa accedervi effettuando prelievi o pagamento. 

L’istituto di credito provvederà a sbloccare il conto il conto solo dopo aver ricevuto la dichiarazione di successione, in seguito a questa comunicazione provvederà anche alla suddivisione delle somme tra gli eredi. Qualora, invece, fosse stato aperto un conto con firma disgiunta, il cointestatario ancora in vita può utilizzare le sue somme, mentre le somme che spettavano al defunto restano “congelate” fino al ricevimento della relativa documentazione. 

Pensione INPS

Se il defunto, in questo caso il genitore, era pensionato, è necessario comunicare il suo decesso anche all’INPS. Gli eredi hanno il diritto di ricevere la pensione di reversibilità o la pensione indiretta se il defunto era un lavoratore. L’ammontare di queste somme è calcolato direttamente dall’INPS in percentuale.

Dichiarazione dei redditi

L’anno successivo alla morte del genitore, uno degli eredi ha il compito di presentare la relativa dichiarazione dei redditi del defunto utilizzando l’apposito riquadro previsto per questi casi.

Automobile e assicurazione R.C.A

Tra i beni che diventano oggetto di successione c’è anche l’automobile che quindi può essere ereditata. In tal caso è necessario cambiare il nome del proprietario rivolgendosi direttamente al PRA o a un’agenzia ACI. Sul libretto della suddetta automobile dovrà essere indicato il nome del nuovo proprietario e in seguito sarà rilasciato un nuovo libretto di circolazione aggiornato. 

Per quanto riguarda l’assicurazione, invece, deve essere comunicato il decesso del soggetto che aveva concluso in precedenza il contratto di assicurazione con la compagnia assicurazione. Tale comunicazione determina la cessazione immediata di questo contrario e dà la possibilità ai parenti, qualora volessero usufruirne e solo se conviventi di rientrare nella stessa classe assicurativa del defunto.

TA.RI

In seguito alla morte il soggetto deve essere cancellato anche dai contribuenti Tari. Per provvedere a questo adempimento è necessario che un erede presenti all’Ufficio Tributi presso il Comune di residenza un’apposita dichiarazione di cessazione. Tale dichiarazione dà il diritto all’esenzione del pagamento della tassa a decorrere dal primo giorno del bimestre solare che segue a quello in cui è stata presentata. 

Nel caso in cui un altro parente subentri nell’occupazione dell’abitazione del defunto si procede diversamente. In questo caso, infatti, oltre alla cessazione si deve presentare la denuncia di nuova occupazione dell’abitazione, in modo che si possa effettuare il cambio d’intestazione della tassa.

Canone Tv

Il canone è del tutto personale e la cifra da pagare è ormai da qualche tempo abbinata alla fornitura dell’energia elettrica. Nel momento in cui si provvede alla voltura, la Rai accredita il pagamento del canone nella bolletta al nuovo intestatario

Qualora però il nuovo intestatario sia già abbonato in riferimento a un’altra abitazione non dovrà pagare nuovamente il canone.