Necrologi Pescara

Per la pubblicazione e la consultazione di necrologi Pescara e provincia, è a vostra disposizione questa sezione del sito web dell’impresa funebre pescarese Di Rosario. Nella pagina in questione, che viene gestita per conto dell’agenzia di onoranze funebri appena menzionata, è infatti possibile controllare diversi necrologi a Pescara oggi e anche quelli odierni relativi al territorio provinciale.

Caratteristiche dei necrologi

I necrologi sono annunci funebri che avvisano della morte di una persona, e possono presentare anche altre informazioni, tra cui il luogo dove avverranno le esequie.

Eventualmente, possono contenere anche una breve biografia del defunto e altro testo che in qualche modo riguarda la persona venuta a mancare.

Un necrologio può essere stampato su un manifesto funebre. La realizzazione e affissione di questa tipologia di manifesti si può richiedere alle agenzie di onoranze funebri, compresa la ditta Di Rosario per quanto riguarda Pescara e provincia.

Altri necrologi si trovano su alcuni quotidiani e riviste cartacee, e sui siti web di imprese di onoranze funebri.

Esumazione Cimiteriale

A cosa servono i necrologi

I necrologi hanno due funzioni. Una tra queste è quella di informare dell’avvenuto decesso di una persona, così che i suoi parenti, amici e conoscenti possano saperlo ed eventualmente recarsi al funerale in suo onore. Un altro scopo, tutt’altro che secondario, è quello di rendere omaggio a chi non c’è più. Con i dovuti distinguo, si può dire che tale funzione è un po’ come quella che hanno il funerale e il rito della sepoltura o quello della cremazione, sebbene i rituali appena citati abbiano anche ben altri obiettivi.

Cenni storici sui necrologi

I necrologi sono utilizzati molto, sia in Italia che in altre parti del mondo.

L’ideazione di questo tipo di annunci è stata possibile soltanto grazie alla ben più datata ideazione della scrittura, in quanto prima che ci fosse tale invenzione era impossibile realizzare degli avvisi testuali, non esistendo le lettere.

Il modo di intendere la morte varia a seconda del periodo storico, del luogo, e della cultura di riferimento, ma omaggiare i deceduti (che è una delle funzioni che hanno anche i necrologi) è una prassi antichissima.

Per esempio, sappiamo che i morti venivano onorati già durante la preistoria, come dimostrano i ritrovamenti di varie tombe risalenti a tale periodo storico.

Inoltre in passato, per alcuni uomini considerati particolarmente illustri, si utilizzava l’elogio funebre. Si trattava di un tipo di discorso che possiamo reputare come antesignano del moderno necrologio, e serviva appunto a rendere omaggio a una persona non più in vita.

Al tale riguardo, è degno di nota il fatto che tra gli elogi funebri più celebri che si ricordano nel corso della storia dell’umanità, rientra quello fatto in seguito alla morte dell’imperatore romano Giulio Cesare, che era stato assassinato nel 44 a.C. e che ancora oggi è giustamente riconosciuto come uno dei personaggi politici più influenti di tutti i tempi.

Anche ai tempi del decesso di Giulio Cesare i necrologi non avrebbero avuto molto senso, perché non era ancora presente l’alfabetizzazione di massa.

Del resto gli annunci funebri sono sostanzialmente del testo scritto, talvolta accompagnato da una foto della persona deceduta e/o eventualmente da immagini sacre.

All’inizio, i primi necrologi presenti sui giornali di carta riportavano solamente i dati essenziali, quali nome e cognome del defunto, data di nascita, data del decesso e causa della morte.

Soltanto in seguito, nel corso dell’Ottocento, erano stati ampliati con informazioni sulla vita e con la foto del deceduto, grazie all’iniziativa dell’inglese John Thadeus Delane, che scriveva sul settimanale d’informazione “The Economist“. Questa sua idea aveva riscosso un grande successo, tanto da diffondersi a macchia d’olio anche su altri giornali e periodici inglesi e di altri Paesi.

 

I necrologi ai giorni nostri

Nel precedente paragrafo abbiamo appurato che i necrologi sono un’invenzione che possiamo giustamente definire relativamente recente, sebbene esistano da oltre un secolo.

Trattandosi principalmente di testo scritto, il fatto che esistano “soltanto” da svariati decenni era inevitabile, visto che si rivolgono a persone di qualsiasi estrazione sociale, e di conseguenza hanno motivo di esserci solo se in tanti sono in grado di leggerli. E come ricordato prima, il fenomeno dell’alfabetizzazione di massa è anch’esso relativamente recente.

Ai giorni nostri i necrologi si possono pubblicare in tre differenti modalità.

Una tra queste consiste nell’inserirli a pagamento sui quotidiani o sulle riviste.

Gli annunci funebri presenti sulla carta stampata, di norma sono collocati in apposite sezioni riservate ai necrologi di alcuni quotidiani locali e riviste locali.

In effetti, molto spesso (ma non mancano certamente le eccezioni) la notizia della morte di uno specifico cittadino italiano che era residente in una data provincia può essere oggetto di interesse per lo più per alcuni residenti di quella stessa provincia, o della regione di tale territorio provinciale.

Gli annunci funebri sui quotidiani vengono pubblicati soprattutto da chi abita nelle grandi città.

Invece, i necrologi stampati sui manifesti vengono richiesti spesso sia nelle grandi città che nei comuni più piccoli. Come già evidenziato prima, tali manifesti possono essere realizzati e affissi dalle agenzie funebri, come ad esempio l’agenzia Di Rosario per quanto riguarda il territorio pescarese.

Negli ultimissimi tempi, grazie all’invenzione di internet e alla diffusione di massa di computer, tablet e smartphone, è disponibile un’altra interessante modalità per la diffusione dei necrologi. Infatti, alcuni siti web delle agenzie di onoranze funebri, tra cui quello dell’impresa Di Rosario, mettono a disposizione la possibilità di pubblicare dei necrologi con foto online. La pagina web in cui state leggendo il presente testo è proprio quella nella quale l’impresa Di Rosario offre il servizio in questione.

La modalità di pubblicazione online non rappresenta necessariamente un’alternativa alle altre due prima menzionate che esistono da più tempo, ma una opportunità in più da poter sfruttare quando viene a mancare una persona cara.