Aforismi sulla morte

Aforismi sulla morte

La vita e la morte sono strettamente legate tra loro. Fin da piccoli ci si trova inevitabilmente a fare i conti con eventi negativi come i lutti in seguito ad una persona cara o di un animale domestico. Con il passare degli anni e con la crescita si impara anche ad accettare che le persone possano andarsene prima di noi e all’improvviso ma questo non vuol dire che in questi momenti si sappia subito quali parole spendere nei confronti di chi ha subito un lutto.

Vi capita spesso di non sapere cosa scrivere su un bigliettino o in un telegramma? Ecco chi può ispirarvi.

Aforismi: cosa sono

Gli aforismi sono delle brevi frasi che si basano principalmente su un pensiero specifico o in generale su concetti filosofici o morali. I temi trattati possono essere i più vasti, dai vizi alle virtù senza dimenticare ovviamente la vita e la morte. Esistono, infatti, libri su libri dedicati solamente alla raccolta di aforismi scritti da autori diversi e suddivisi in capitoli a seconda della tematica trattata. 

Gli aforismi hanno anche un loro stile, ovviamente ciascun autore segue il proprio stile di scrittura, ma la caratteristica principale è la brevità. Ciò non toglie che ci si possa imbattere in aforismi composti da poche parole e in aforismi che potrebbero addirittura riempire pagine intere.

Aforismi sulla morte: da dove prendere spunto

Tanti scrittori, filosofi, poeti e religiosi hanno provato a descrivere la morte, il lutto e le sue conseguenze sotto la forma di aforisma. Allo stesso modo esistono anche tante altre frasi su persone morte o sulla morte stessa che possono essere un ottimo spunto.

Autori di aforismi sulla morte

Fin dai tempi antichi, il confronto sulla tematica della morte coinvolge tutte le persone. Alcuni la temono, altri la sfidano seguendo uno stile di vita che secondo alcuni può essere definito azzardato, mentre altri affrontano il tema con serenità. 

Ovviamente non sono mancati in passato, come non mancano tuttora, scrittori, cantanti, autori, filosofi e pensatori che hanno garantito la presenza di numerose opere da cui poter estrarre frasi celebri e aforismi su questo particolare tema.

Questo porta ad un percorso ampio che consente di attraversare epoche, pensieri, culture, stili di vita, filosofie e religioni che comunicano anche come è cambiata la concezione della morta nel corso del tempo. 

Shakespeare e la morte

Uno degli autori che ha lasciato un celebre aforisma sulla morte è William Shakespeare che secondo il quale se durante la morte vi fosse la possibilità di individuare il volto della persona amata come ultimo orizzonte, il passaggio sarebbe sicuramente più dolce e si potrebbe nascere non solo una volta ma mille altre volte per rivedere quello sguardo anche nell’ultimo istante della propria esistenza. 

Ispirazione ai nostri giorni

Un pensiero più attuale è quello che arriva dal giudice Paolo Borsellino. Il magistrato fu ucciso nella strage di via D’Amelio e insieme a Giovanni Falcone, suo collega e amico d’infanzio fino al momento della morte, è stato uno dei giudici più importanti e prestigiosi nella lotta contro la mafia sia in Italia sia a livello internazionale. 

Di grande effetto sono le sue parole poiché nel suo lavoro si è sempre definito una persona come tutte le altre, senza sentirsi un eroe o un kamikaze. La morte, intesa come fine della vita terrena, era vista con timore da Borsellino e dalle sue parole emerge il timore per l’incertezza di ciò che può accadere nell’aldilà. L’importante è avere sempre il coraggio, senza soccombere al timore. Il dolore più grande per il giudice era rappresentato dal dover lasciare la famiglia.

Dal suo pensiero emerge anche quanto la morte sia stata decisiva nella scelta di intraprendere la sua carriera lavorativa. Borsellino, infatti, non ha mai chiesto di occuparsi di mafia, il dovere morale è giunto nel momento in cui molte persone persone morivano intorno a lui proprio a causa della mafia.

La morte come porta della vita

E’ un pensiero semplice ma emblematico quello di San Francesco d’Assisi, noto non solo per essere il religioso che ha fondato l’Ordine Francescano, ma anche per essere un poeta italiano. Tra i tanti pensieri che hanno riempito i testi religiosi vi è una frase con cui Francesco si è rivolto al proprio medico. Il religioso si era rivolto a lui dicendogli di non avere paura di comunicargli che il momento della morte si avvicinava in quanto la morte per lui non era altro che la porta della vita.

La morte e i cantanti

Molti aforismi sulla vita e sulla morte sono estratti anche dal pensiero di alcuni cantanti o direttamente dai testi delle loro canzoni. Emblematico in tal senso è il pensiero dell’amatissimo Michael Jackson, secondo cui venire al mondo sapendo di essere amato e lasciarlo sapendo la stessa cosa è sinonimo del fatto che è valso la pena vivere.

Semplice, ma allo stesso tempo toccante è il pensiero di Jim Morrison: se si vuole legare il concetto della morte ad un eventuale risveglio, la vita intera può essere considerata un sogno?